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BULLISMO: analisi di un fenomeno dilagante

bullismo

Il bullismo è una forma di comportamento sociale di tipo violento e intenzionale, di natura sia fisica che psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuto nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che perpetra l’atto in questione come bersagli facili e/o incapaci di difendersi. È da distinguere da uno sporadico atto di vandalismo in quanto innanzitutto si reitera nel tempo e poi è rivolto ad una vittima non casuale ma designata secondo certi parametri, che possono essere fragilità fisica o psicologica, caratteristiche fisiche, caratteriali, condizioni di salute, appartenenza etnica, sessualità.
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Manicomi criminali: cosa è cambiato?

manicomio

A 40 anni dalla chiusura dei manicomi criminali grazie alla legge 180 dello psichiatra Franco Basaglia, sono ancora molte le criticità e le difficoltà sia per le persone con problemi psichici sia per gli addetti ai lavori (psichiatri, psicologi, infermieri etc…). Prima di questa legge era in vigore una legge del 1904, emanata sotto il governo Giolitti, con la quale potevano essere internate nei manicomi, in modo obbligatorio, tutte quelle persone che si ritenessero avere un’alienazione mentale di qualsiasi genere. In questo modo, di fatto, si poteva avere un controllo sociale dei cosiddetti “devianti”, di cui potevano far parte delinquenti, alcolisti, disabili, prostitute, omosessuali e malati di mente. In pratica tutti quelli che venivano considerati i reietti della società. Spesso il ricovero diventava a vita e gli internati perdevano tutti i loro diritti civili. Una delle pratiche più utilizzate era quella dell’elettroshock (sperimentata per la prima volta dal medico italiano Cerletti), perché naturalmente l’obiettivo di queste strutture non era di rieducazione, ma di repressione e isolamento. Quindi si entrava molto facilmente in manicomio, ma difficilmente se ne usciva vivi. Poi nell’epoca fascista il numero di internati aumenterà di un terzo (si arriverà a quasi 100mila internati) perché oltre a tutti i reietti della società si aggiungeranno i dissidenti e gli oppositori del regime.
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Violenza sulle donne: basta!

donne

L’altra settimana  è stata la loro festa,  ma ancora troppe donne sono vittime di violenze. E’ di qualche settimana fa la notizia di cronaca del carabiniere di Cisterna di Latina che prima ha sparato alla moglie da cui si stava separando, poi ha ucciso le figlie e infine si è suicidato. Questo è solo l’ultimo di una serie di omicidi perpetuati nei confronti delle donne, molto spesso da parte dei loro partner o ex partner, che ritengono che le donne siano una loro proprietà. Questi omicidi sono solo la punta dell’iceberg, ciò che ci è dato sapere, ma ci sono tantissime donne che sono vittime quotidiane di maltrattamenti e abusi, soprattutto dentro le mura domestiche. Naturalmente  questo è un fenomeno che è sempre esistito, nonostante oggi riempie le pagine di cronaca, perché a livello culturale la donna è sempre stata considerata un gradino sotto l’uomo. Basti pensare che in passato esisteva il “delitto d’onore”, cioè la possibilità di ottenere uno sconto di pena per un uomo che aveva ucciso una donna, il cui comportamento si poteva considerare“disonorevole”.

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Winter depression: semplice desiderio di primavera?

winter depression

L’inverno per molte persone è sempre un periodo molto difficile che viene superato ed affrontato con molte difficoltà. I primi disagi, che più passa il tempo più diventano problematiche vere e proprie, iniziano a sorgere già con la fine dell’estate quando le giornate iniziano a diventare più fresche, e soprattutto quando iniziano a diminuire le ore di luce. Aumentano in proporzione, ansia, pensieri ossessivi e paure.
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La felicità si può apprendere

Think positive, do not negative, colorful words  on blackboard

La felicità, secondo il sociologo Zygmunt Bauman,  consiste nella capacità di superare le difficoltà. Secondo alcuni psicologi è sia l’emozione momentanea che proviamo quando stiamo bene, sia le serenità più duratura che deriva dal sentirci realizzati. Fortunatamente la felicità è uno stato d’animo che non ci viene da chi sa dove, ma si può apprendere con un po’ d’impegno. Quindi anche chi ha la nuvola di Fantozzi sempre sulla sua testa può farcela.
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Molestie sessuali sul lavoro: come reagire?

molestie sul lavoro

L’attualità di questi giorni ci offre lo spunto per poter affrontare nel nostro piccolo, uno degli argomenti da sempre più spinosi, tanto nell’ambito giudiziario, quanto in quello psicologico: le molestie sessuali sul luogo di lavoro. Il caso del produttore americano Weinstein e dei suoi ricatti nei confronti di giovani attrici, più o meno affermate, è infatti un’eco spaventosa di quanto però, in termini ovviamente più ristretti accade anche nel nostro paese, anche tra persone comuni.
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Essere genitori: le attuali difficoltà educative

 

famiglia

Per riassumere in breve le difficoltà educative dell’essere genitori oggi possiamo citare l’osservazione di C. Honorè che afferma: “Se il xx secolo ha visto l’affermazione del bambino cresciuto all’aria aperta , adesso siamo entrati nell’era del bambino ipergestito; sempre più genitori sembrano avere progetti per i propri figli, accudendoli, proteggendoli ben oltre le loro necessità, cercando di dare loro il meglio di ogni cosa…Vogliamo che diventino artisti, studiosi e atleti, e che scivolino via attraverso la vita senza conoscere difficoltà, dolori e fallimenti”.
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L’importanza di saper comunicare

gens

La comunicazione è un fenomeno complesso e articolato e quindi saper comunicare nel modo giusto non è così semplice come si può pensare. Watzlawick, Beavin e Jackson hanno postulato l’esistenza di alcune leggi fondamentali (assiomi) della comunicazione umana che spiegano le caratteristiche del funzionamento della comunicazione e gli eventuali errori che portano all’insuccesso.
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