Categoria: Psicologia

AUTOSTIMA: che cos’è e come si rafforza

L’autostima può essere definita come la valutazione che il soggetto ha di sé e della qualità nelle relazioni con gli altri: come sono? Sono adeguata, degna, amabile? Sono capace, piacevole, competente? E in che misura? Più o meno di altri? Quali sono i miei punti deboli e quali quelli forti? Questi ed altri interrogativi sono contenuti costantemente nei nostri pensieri e tutto quello che ci capita ha per noi una valenza autovalutativa in senso positivo o negativo.
LEGGI ANCORA

Insegnante-alunno: l’importanza di una buona relazione

La figura dell’insegnante è una figura complessa, racchiude in sé una serie di sfaccettature che spesso pongono l’accento soprattutto  sulla preparazione, sulle competenze, e su tutta una serie di riferimenti teorici che riguardano la sua formazione. I genitori si informano sugli insegnanti dei propri figli e la frase che viene utilizzata più spesso a riguardo è “sì, è un’insegnante preparato”. Titoli di studio, corsi di aggiornamento, ore dedicate a ideare progetti innovativi, capacità di padroneggiare diverse strategie didattiche, tutto questo fa indubbiamente di un docente un buon docente.
LEGGI ANCORA

BAMBINI: l’importanza della comunicazione

Come ho spiegato in un mio precedente articolo, l’assertività è la capacità di affermare in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e opinioni, senza prevaricare né essere prevaricati, con l’obiettivo di creare rapporti interpersonali positivi basati sulla fiducia reciproca e sulla collaborazione, imparando ad affrontare anche le situazioni problematiche (per approfondimenti>Dott. Alessandro Centini – ASSERTIVITA’: saper comunicare efficacemente).
LEGGI ANCORA

ASSERTIVITA’: saper comunicare efficacemente

passivo-assertivo-aggressivo

L’assertività è la capacità di affermare in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e opinioni, senza prevaricare né essere prevaricati, con l’obiettivo di creare rapporti interpersonali positivi basati sulla fiducia reciproca e sulla collaborazione, imparando ad affrontare anche le situazioni problematiche. La persona assertiva è capace di riconoscere i propri diritti, ma anche quelli altrui, quindi sa ascoltare un punto di vista diverso dal suo e sa esprimere eventualmente il suo disaccordo mantenendo sempre il rispetto dell’altro. Lo strumento principale per affrontare e gestire i conflitti interpersonali è la negoziazione.
LEGGI ANCORA

BULLISMO: analisi di un fenomeno dilagante

bullismo

Il bullismo è una forma di comportamento sociale di tipo violento e intenzionale, di natura sia fisica che psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuto nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che perpetra l’atto in questione come bersagli facili e/o incapaci di difendersi. È da distinguere da uno sporadico atto di vandalismo in quanto innanzitutto si reitera nel tempo e poi è rivolto ad una vittima non casuale ma designata secondo certi parametri, che possono essere fragilità fisica o psicologica, caratteristiche fisiche, caratteriali, condizioni di salute, appartenenza etnica, sessualità.
LEGGI ANCORA

Manicomi criminali: cosa è cambiato?

manicomio

A 40 anni dalla chiusura dei manicomi criminali grazie alla legge 180 dello psichiatra Franco Basaglia, sono ancora molte le criticità e le difficoltà sia per le persone con problemi psichici sia per gli addetti ai lavori (psichiatri, psicologi, infermieri etc…). Prima di questa legge era in vigore una legge del 1904, emanata sotto il governo Giolitti, con la quale potevano essere internate nei manicomi, in modo obbligatorio, tutte quelle persone che si ritenessero avere un’alienazione mentale di qualsiasi genere. In questo modo, di fatto, si poteva avere un controllo sociale dei cosiddetti “devianti”, di cui potevano far parte delinquenti, alcolisti, disabili, prostitute, omosessuali e malati di mente. In pratica tutti quelli che venivano considerati i reietti della società. Spesso il ricovero diventava a vita e gli internati perdevano tutti i loro diritti civili. Una delle pratiche più utilizzate era quella dell’elettroshock (sperimentata per la prima volta dal medico italiano Cerletti), perché naturalmente l’obiettivo di queste strutture non era di rieducazione, ma di repressione e isolamento. Quindi si entrava molto facilmente in manicomio, ma difficilmente se ne usciva vivi. Poi nell’epoca fascista il numero di internati aumenterà di un terzo (si arriverà a quasi 100mila internati) perché oltre a tutti i reietti della società si aggiungeranno i dissidenti e gli oppositori del regime.
LEGGI ANCORA

Violenza sulle donne: basta!

donne

L’altra settimana  è stata la loro festa,  ma ancora troppe donne sono vittime di violenze. E’ di qualche settimana fa la notizia di cronaca del carabiniere di Cisterna di Latina che prima ha sparato alla moglie da cui si stava separando, poi ha ucciso le figlie e infine si è suicidato. Questo è solo l’ultimo di una serie di omicidi perpetuati nei confronti delle donne, molto spesso da parte dei loro partner o ex partner, che ritengono che le donne siano una loro proprietà. Questi omicidi sono solo la punta dell’iceberg, ciò che ci è dato sapere, ma ci sono tantissime donne che sono vittime quotidiane di maltrattamenti e abusi, soprattutto dentro le mura domestiche. Naturalmente  questo è un fenomeno che è sempre esistito, nonostante oggi riempie le pagine di cronaca, perché a livello culturale la donna è sempre stata considerata un gradino sotto l’uomo. Basti pensare che in passato esisteva il “delitto d’onore”, cioè la possibilità di ottenere uno sconto di pena per un uomo che aveva ucciso una donna, il cui comportamento si poteva considerare“disonorevole”.

LEGGI ANCORA

Winter depression: semplice desiderio di primavera?

winter depression

L’inverno per molte persone è sempre un periodo molto difficile che viene superato ed affrontato con molte difficoltà. I primi disagi, che più passa il tempo più diventano problematiche vere e proprie, iniziano a sorgere già con la fine dell’estate quando le giornate iniziano a diventare più fresche, e soprattutto quando iniziano a diminuire le ore di luce. Aumentano in proporzione, ansia, pensieri ossessivi e paure.
LEGGI ANCORA

La felicità si può apprendere

Think positive, do not negative, colorful words  on blackboard

La felicità, secondo il sociologo Zygmunt Bauman,  consiste nella capacità di superare le difficoltà. Secondo alcuni psicologi è sia l’emozione momentanea che proviamo quando stiamo bene, sia le serenità più duratura che deriva dal sentirci realizzati. Fortunatamente la felicità è uno stato d’animo che non ci viene da chi sa dove, ma si può apprendere con un po’ d’impegno. Quindi anche chi ha la nuvola di Fantozzi sempre sulla sua testa può farcela.
LEGGI ANCORA